Era ottobre sì, il quattro per la precisione, a mezzanotte fanno tre anni tondi tondi... che scrivo scemenze su questo blogghino.
Vorrei festeggiarli, ma non so come. Son qui con le dita sui tasti e non mi viene nulla di decente. Cazzo, proprio ora che scade il tempo!
Ma è sempre all'ultimo momento che si sentono davvero i profumi, quando i fiori liberano i petali nel vento, quando le immagini hanno appena svoltato l'angolo, quando un suono si spegne nella sua eco. Perchè le cose le scopro sempre dopo averle vissute, chè se le sapessi prima sarei un orrendo invidioso che non dà mai la possibilità alla vita di stupirlo. E le sorprese arrivano sempre, dolci o amare che siano.
Infatti è innegabile che i sogni si fanno di notte, ma si ricordano al mattino. Ed io so per certo di aver sognato che avevo fiori stupendi fra le dita ed immagini bellissime fra le braccia, mentre voci armoniose cantavano parole d'amore.
Però vivo il presente, in perenne separazione dal passato e senza troppe illusioni sul futuro.
Con la Sincerità, questa rompicoglioni, che fa capolino e mi tira la giacca.
Dilla tutta Verduraio!
Che palle questa vocina, se soltanto fossi un po' sordo la ignorerei, sarebbe una buona scusa, ma è talmente attaccata alle mie orecchie che anche canticchiando non riesco a sentire altro che lei. Dispotica, prepotente e presuntuosa, pensa di essere sempre nel giusto perchè ha un modo di presentarsi inaggirabile e incorruttibile. Io a volte, quando è troppo feroce e spietata, faccio di tutto per ammansirla, agghindarla, rivestirla, macchè, quella si spoglia subito e resta nuda a guardarmi in faccia, come farebbe la più donna delle donne ed io tremo di timore e desiderio al tempo stesso, perchè non so mai prima come finirà il confronto. Ma è talmente bella che non posso esimermi dal mettermi in gioco, costi quel che costi.
Ed allora, poi, la guardo meglio, così in piena luce, e vedo bene la sua ombra, si chiama Verità. Ed è un'ombra particolare, che talvolta non si vede, specialmente quando, in una nebbiolina opalescente fatta di sospiri, diciamo ti amo, o lo sentiamo dire, sinceramente. Quante volte la luce del giorno ha poi disegnato quell'ombra netta, affilata come un rasoio, che ha coperto quelle dolci parole scrivendoci sopra un mai più nero come la pece.
Parole, sepolte come lacrime risorgono, donate come fiori svaniscono, in un continuo gioco di ombre e luci, di Sincerità e Verità.
Ed allora cos'è l'una e cos'è l'altra?
Che diavolo, già una donna basta e avanza, queste mi si presentano in due, la rovina è assicurata. Per Fortuna (ohimè eccone una terza!!!), "una donna sono mille" e questa splendida quanto veritiera affermazione mi permette di accettare il mio destino di uomo, imperfetto ed in perenne ricerca, la cui identità è inscindibilmente legata al confronto con quel meraviglioso e iridescente arcobaleno, racchiuso nel più desiderabile dei corpi, nella speranza di trovarvi un essere umano.
E Sincerità e Verità giocano con la mia vita. Quando ne ho tra le braccia una desidero l'altra e quando ho l'altra rimpiango l'una. A niente serve la saggezza che non ho, che se l'avessi la getterei al vento.
Mi tengo i sogni perduti nel cuore, mai scalfiti nella loro Sincerità, cerco di farne di nuovi e lascio che l'ombra della Verità mi serva solo da inchiostro per non mentire a me stesso.
Tutto il resto è mera sopravvivenza.
Buon compleanno blogghino mio.
8 i commenti sono sospesi:
Mi manchi, mi manca la tua costruttiva spietatezza, a volte tanto difficile da sostenere e...mi manca molto altro, ma sia chiaro, non il sigaro.
Aisha
Quando tornerai giuro che smetterò di fumare, ora mi sarebbe impossibile...!
Fanculo alle nazionalità ed ai visti ed ai permessi ed a questo mondo troppo spesso idiota.
Vedere da vicino quanto è stupida e violenta la legge sull'immigrazione mi riempie di rabbia, mentre le prime righe di Viaggio in Portogallo mi graffiano il cuore per la loro semplice verità.
Rabbia sì, non me ne vergogno, perchè subisco impotente la stupidità di una classe politica, ma più di me la subisce l'intelligenza e la bellezza di una donna. Tutto mi appare come attraverso delle sbarre, di qua il mio perder tempo in stronzate sul blog, di là una vita umana splendida e fiera a cui è negata per legge la libertà di passare le notti con me.
E serve a poco che io ora le passi sveglio per il dolore.
ed io che ti credevo un giovanissimo 'blog': auguri!
grazie Saamaya, i pomodorini arrossiscono di gioia!
:-)
Anche il mio blog è nato ad ottobre! Io credo che c'è stato un periodo in cui ce ne sono stati tantissimi, era un po'una moda, forse. Poi l'ondata di facebook.
Però abbiamo resistito!
Certo che abbiamo resistito, vuoi mettere la bellezza di certi blog rispetto alle cazzate a raffica di "mi piace" che ci sono su facebook?
Appena la ritrovo posto la foto di quella rosa che ti dicevo.
Grazie Sara!
Auguri Verduraio, lunga vita Verduraio... le tue parole mi "catturano" sempre :)
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