Passi di qui
come un soffio leggero
su spighe di grano ondeggianti.
Passi di qui
come una dolce memoria
che miete ricordi d'amore.
Passi di qui
come un sogno rubato
al tempo della lucida veglia.
Passi di qui
come una risposta muta
ad una silenziosa domanda.
Passi di qui
e il cielo piega le sue fronde
a dipingere un'abbraccio trasparente.
Passi di qui
e i miei versi spettinati
s'arruffano di felicità indomabili.

****************

Una lucciola volò via
dalle mie mani
schiuse nella notte
e vidi chiaramente
la sua luce
pulsare come il battito
del mio stesso cuore.

Tieniti bene piccolo fiore...io mi terrò la tua poesia.

Eco

Questo blog è chiuso da tempo, ma vedo che ancora c'è chi lo legge e questo mi da la sensazione di qualcuno che ascolti l'eco dei battiti di un cuore ormai sepolto. Forse si può amare anche una eco, come fosse una memoria diventata perla nascosta in fondo al mare. Solo un Narciso non ne sarebbe capace. E quindi grazie con tutto il mio cuore.

mercoledì

Gatta Sorpresa


Beh, a questo punto, e poi la smetto lo giuro, oddio...forse la smetto forse no, perchè a dire il vero mi diverto un sacco, insomma dicevo che a questo punto ho pensato sarebbe ingiusto se non scrivessi un altro farfugliamento su una gatta un po' speciale. Dico speciale perchè per me, in un certo senso, raccoglie in sè sia il numero tredici, nel senso legato alla Fortuna, sia il fatto di essere anche lei un po' fugastra, perchè dopo poche apparizioni nei commenti ha pensato bene di sparire, probabilmente per una questione di stile suo personale... E siccome posso capirne il motivo ed apprezzare quello stile, ecco che mi si conferma la bellissima sorpresa che ebbi nel passare uno splendido pomeriggio con lei, reale e non virtuale.
I blog sono una cosa assai strana ed a volte i commenti lo sono altrettanto, ci sono intrecci, segnali, fili invisibili, rimandi, ingenuità, narcisismi, dispetti, frescate, invadenze, sorrisi, affetti, paranoie, cafonate, perle e...potrei continuare all'infinito. Chi non è avvezzo a questo mondo può rimaner spiazzato, oltre che sorpreso, senza escludere la sacrosanta e saggissima ipotesi che non gliene importi proprio un fico secco di tutta questa roba eterea.
Non sarebbe propriamente una gatta in quanto non "segue" il blog e a quanto so bazzica poco o nulla internet, ma io la chiamo Gatta Sorpresa in riferimento ad un post di poco tempo fa, oltre al fatto che la persona, nel suo modo di essere, mi ricorda un po' anche l'immagine di una contadina particolarissima, che è quella descritta nella premessa a "Bambino donna e trasformazione dell'uomo" di Massimo Fagioli. Se ora dicessi che sto esagerando sarei un bifolco. Lo dico a ragion veduta perchè è effettivamente un complimento esagerato, per chi sa cosa sia quella premessa, ma ho sentito la sua immediatezza, la sua spontaneità, la sua sanità. E quando dico contadina è per riferirmi ad un tipo di persona che non si pasce di intrugli culturalmente surgelati o precotti, di minchiate che abbondano a dismisura sia nella carta stampata che su internet, di concetti rubati e non compresi, insomma di robacce che fanno male alla digestione, no, lei è aristocraticissima e popolana al tempo stesso, non ha seghe per la testa e ti sfancula elegantissimamente appena fai un passo falso, non fa l'isterica per essere al centro dell'attenzione e non è narcisista ma altruista. Proprio per questo è una tipa nient'affatto facile.
Penserete che ne sono innamorato e potrei anche ammetterlo, potrei anche ammettere che la sua libertà mette quasi a disagio, che la sua onestà disorienta. Aggiungo che talvolta sono tentato di pensare che lei non esista, che sia frutto della mia fantasia, ossia di un film che ho vissuto passeggiando accanto ad una bella donna in carne ed ossa, ma alla quale ho sovrapposto quella nebbiolina dorata che riluccica nel sole pomeridiano. Non lo so, uscivo da un periodaccio ed incontrare una Ruby Tuesday, per uno della mia età, fa un certo effetto.
Se passerà di qui a leggere questo farfugliamento forse sarà ancora più sorpresa, magari mi rimprovererà di essere caduto nella penosa trappola del diario pubblico e riderà di me. Le do subito ragione, ma il mio blogghino è anche questo, un luogo dove penso e sento a voce alta, dove posso scivolare e rialzarmi, noncurante di occhi malevoli o invidiosi, di sghignazzi feroci e cinici, o di normale indifferenza, senza vergognarmi nemmeno delle mie debolezze, dei miei talloni d'Achille, tanto facili da colpire se si vuol farmi male. Semmai userò lo scudo, fatto di quella cosa che porta a sognarsi le tartarughine, la nascita.
Proprio l'autore di quella incredibile premessa mi disse una volta che nei rapporti d'amore bisogna saper fare una nascita, altrimenti il desiderio ondeggia nell'incostanza e cambia oggetto in continuazione, illudendo e uccidendo come un vampiro che non può stare senza sangue, perchè non ha un'identità autonoma e succhia ciecamente per non morire, dissanguando gli altri per poi tornare alla sua tomba.
Quell'uomo ci ha regalato la chiave per uscire dal vita mea mors tua.

11 i commenti sono sospesi:

Sara ha detto...

Una volta in teatro ho fatto la parte del vampiro...anzi no, dell'ammazza vampiri, però non credo che sia stata la mia interpretazione migliore.
Hai scritto un post molto, molto bello. Anch'io credo di essere una persona immediata e so che questo mi rende vulnerabile, ma non ho mai speso energie a difendermi, preferisco essere autentica.

Anonimo ha detto...

Grazie, qui, davanti a tutti, di avermi mostrato quella chiave.

Il verduraio ha detto...

Cazzo però, questi anonimati mi mettono a disagio, chissà chi cavolo sei, almeno un segnetto lo potevi anche mettere no? Lascerò che la mia modesta fantasia abbia il tempo di far emergere un'immagine che si leghi a ciò che hai scritto. Ma se mi sbaglio sono rovinato!!!

Il verduraio ha detto...

@Sara
Come vampira la tua bella bocca sarebbe pericolosissima, ma come ammazza vampiri lo sarebbe altrettanto.
Hai visto per caso Nosferatu di Herzog? Te lo raccomando, c'è una delle più belle rappresentazioni del desiderio di tutta la storia del cinema.

:-)

Saamaya ha detto...

A me intrigano anche i gatti silenziosi: quelli che mai scrivono ma che sempre ti leggono e poi, nei momenti che meno t'aspetti, chiedono spiegazioni di un tuo post, così, mentre sorseggi un tè...
ahhaha
e poi ci sono i miei due micioni che il mio blog lo vivono con vera passione: lo amano così tanto che restano sdraiati sulla tastiera del pc!

Anonimo ha detto...

Accipicchia quanti nomi nuovi mi ritrovo, Gatta Sorpresa e Ruby
Tuesday (ma io sono più giovane cazzo!!!!), con tracce fugastre, fortunate e contadine. Mi sorprendo...appunto!
Non ti rimprovero per il diario, come vedi son qui a leggerlo e non mi dispiace affatto.
Quanto ai commenti, cosa vuoi che sia, speri forse che una rinunci a carezzarti per non lasciarti un graffio? Sei ingenuo se t'illudi dell'affetto sbandierato da una donna, perchè quando ti
ama davvero non lo dice.

Aisha (a scanso di equivoci...)

Il verduraio ha detto...

Toh, l'Araba...Fenice (potrebbe essere un altro nome, ormai siamo a scialare)

Però non preoccuparti degli affetti altrui, son fatti miei, non importa se hai ragione.

Mamma mia, ora mi riempie il blogghino di graffi.

:-)))

Sara ha detto...

No, non l'ho visto. E se l'avessi visto mi avrebbe sicuramente angosciata.

Anonimo ha detto...

Io non lo so chi sei verduraio, non lo so ma ho un sospetto. Ma forse sbaglio. E se sbaglio ti dico però che mi ricordi un ragazzo (un uomo?) che ho conosciuto non troppo tempo fa. E per capire, ma poi chissà se capisco, ti chiedo solo se sei allergico ai gatti.

Il verduraio ha detto...

Anonimo, se vuoi fare domande almeno firmati, e che cavolo! Pubblico il tuo commento solo per gentilezza e ti ringrazio per il "ragazzo". Non sono allergico ai gatti, sono sano di costituzione, ho tutti i denti miei, uno è storto, non soffro di vertigini, ho il colesterolo bassissimo, un udito sopraffino, un dolorino alla cervicale ma è solo isterico, sta infatti diradando i suoi attacchi. Serve altro?
Inoltre se non sei capace di riconoscere una persona da centinaia di post lascia perdere la lettura e datti al grande fratello.

Anonimo ha detto...

Sono la prima anonima e non mi firmo, né metto parole che ti porterebbero facilmente a riconoscermi, perché penso che un grazie sia gratuito solo se buttato lì, come una carezza o un bacio, senza chiedere in cambio qualcosa, neppure la bella immagine di quella che elargisce. Dico tutto questo solo perché appaiono altri anonimi, che non sono io, che scrivo qui per la prima volta. Ma tu già lo sai, secondo me, che hai di nuovo gli occhi aperti, e il cuore, e chi legge con altro oltre agli occhi intuisce il mondo oltre i segnetti. E torno nel silenzio.