A volte uno si sveglia al mattino stiracchiandosi contento dopo una bella dormita e con la sensazione di essersi tolto tutta la stanchezza che aveva accumulato negli ultimi mesi.
A volte la stanchezza te la mettono addosso gli altri e quando finalmente rompi gli indugi e li mandi a quel paese ti senti leggero, con la testa sgombra, il cuore libero e, come per incanto, ti riappropri della tua completa identità perchè non hai nè rimpianti nè rimorsi, avendo fatto tutto quello che potevi fare, senza fretta.
Grossomodo si chiama narcisismo sano, ben diverso da quello patologico che rende l'altro un muto spettatore. Infatti non è autoerotico o delirante, non annulla l'altro, è solamente il pieno recupero dei propri occhi che non restano più prigionieri del destino altrui.
Stavo pensando che a volte, pur sapendo le cose, non riusciamo ad uscire da situazioni interiori di rapporto. Evidentemente ognuno deve attendere i propri tempi e rispettarli, poichè non è detto che chi è più veloce sia anche più profondo. In questo mio ragionamento, forse incomprensibile, vorrei esprimere quella sottile, quanto abissale differenza che c'è fra il capire ed il comprendere. Capire non significa realizzare, comprendere invece sì.
2 i commenti sono sospesi:
Verduz, mi vorrei documentare assai meglio su sto narcisismo.
p.s. bello il pensiero in corsivo.
LeDz
Io, nei sogni mi parlo e mi do' ottimi consigli: per questo mi pago la seduta e, a tempi sindacali, mi mando pure in ferie. O aff... o, fa lo stesso.
:-P
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