Ho incontrato un vecchio amico e mi ha sorpreso il suo racconto. Pare che gli sia finita una storia d'amore, ed infatti tanto allegro non mi sembrava, ma lui, quando glielo ho fatto notare, mi ha detto che non era triste per quello, ma per il fatto che non sarebbe stato facile inventarsi qualcosa di altrettanto geniale.
Scusa, gli ho chiesto, ma mi spieghi cosa ci sarebbe di geniale in una storia d'amore?
E lui con un sorriso invisibile mi ha risposto: quando ci siamo separati le ho detto che mi aveva regalato un sogno, lei mi ha risposto che io le avevo regalato la vita.
Ma allora, faccio io, perchè cazzo vi siete separati?
Perchè una splendida musica, quando ha espresso il massimo che poteva esprimere, deve finire, altrimenti si immobilizza, si ripete, si sciupa ed alla fine diventa insopportabile. L'amore, per viltà e paura della solitudine, può trasformarsi in abitudine affettuosa, in buona compagnia, in reciproco sostegno, ma diventa altro e richiede altro. La nostra era una storia geniale ed al tempo stesso impossibile, era come nei sogni, abbiamo ingannato la realtà materiale fintanto ci siamo riusciti, perchè il sogno era potente e bello.
Ma perchè, insisto io, non avete continuato ad ingannarla?
Perchè la realtà materiale esiste, ogni tanto devi farci i conti, puoi ingannare la morte fintanto sei vivo ma alla fine non la inganni più e vince lei. A meno che uno non viva in un racconto come Le intermittenze della morte, ma ci vuole tanta ma tanta creatività.
Io adoro quel libro, è il mio preferito.
Anche a me è piaciuto, ma hai mai incontrato una donna che fosse capace di sospendere il tempo per un tempo indefinito senza essere rimbambita?
Mi sembra quasi un paradosso!
Lo è, e si realizza fintanto che una donna ti regala un sogno, poi quando la donna si riappropria del tempo il sogno finisce, ne rimane la memoria, che qualcuno chiama sbagliandosi ricordo, ed inizia la realizzazione creativa dell'istinto di morte.
Parli difficile dio bonino.
Il tempo, amico mio, è inscindibilmente legato all'istinto di morte, inizia alla nascita e finisce quando muori. Per questo nella vita si fanno un sacco di separazioni ed ogni cosa dura il tempo necessario a realizzare una nuova nascita. I più sani e creativi ne fanno tante di nascite, è un affacciarsi su una nuova dimensione di rapporto con la realtà, con un'immagine di se stessi accresciuta per il buon latte trovato per strada.
Sì, una sega, a trovarlo il latte buono... comunque va bene, ma ora che fai?
Non lo so, in fondo non lo sapevo neanche prima. Vedi, è come quando si scopa bene, dopo si torna a fare anche le solite cose, ma qualcosa è cambiato e magari anche le solite cose le facciamo diversamente.
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