Passi di qui
come un soffio leggero
su spighe di grano ondeggianti.
Passi di qui
come una dolce memoria
che miete ricordi d'amore.
Passi di qui
come un sogno rubato
al tempo della lucida veglia.
Passi di qui
come una risposta muta
ad una silenziosa domanda.
Passi di qui
e il cielo piega le sue fronde
a dipingere un'abbraccio trasparente.
Passi di qui
e i miei versi spettinati
s'arruffano di felicità indomabili.

****************

Una lucciola volò via
dalle mie mani
schiuse nella notte
e vidi chiaramente
la sua luce
pulsare come il battito
del mio stesso cuore.

Tieniti bene piccolo fiore...io mi terrò la tua poesia.

Eco

Questo blog è chiuso da tempo, ma vedo che ancora c'è chi lo legge e questo mi da la sensazione di qualcuno che ascolti l'eco dei battiti di un cuore ormai sepolto. Forse si può amare anche una eco, come fosse una memoria diventata perla nascosta in fondo al mare. Solo un Narciso non ne sarebbe capace. E quindi grazie con tutto il mio cuore.

martedì

In sintesi


Su Facebook appare sempre quella finestrella che chiede a cosa stai pensando. Per sicurezza sono tornato a vederla e sì, c'è un punto interrogativo. Da ragazzino educato ho provato a rispondere, sinceramente. Alla fine ho inviato il mio pensiero e, stupore, Facebook mi dice che non posso digitare più di 420 caratteri.
Pensano che io abbia un pensiero così corto? D'accordo non sarò un genio, ma nemmeno una piastrella che formula pensieri come aforismi da baci Perugina.
E poi lo sanno tutti che sono un po' verboso.
Avvilito ed incazzato da queste forme di economia tento di interpretare la faccenda come un istruttivo invito alla somma arte della sintesi.
Accetto l'invito ed esprimo il mio più sintetico pensiero in merito:
Facebook mi fa schifo!

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