Passi di qui
come un soffio leggero
su spighe di grano ondeggianti.
Passi di qui
come una dolce memoria
che miete ricordi d'amore.
Passi di qui
come un sogno rubato
al tempo della lucida veglia.
Passi di qui
come una risposta muta
ad una silenziosa domanda.
Passi di qui
e il cielo piega le sue fronde
a dipingere un'abbraccio trasparente.
Passi di qui
e i miei versi spettinati
s'arruffano di felicità indomabili.

****************

Una lucciola volò via
dalle mie mani
schiuse nella notte
e vidi chiaramente
la sua luce
pulsare come il battito
del mio stesso cuore.

Tieniti bene piccolo fiore...io mi terrò la tua poesia.

Eco

Questo blog è chiuso da tempo, ma vedo che ancora c'è chi lo legge e questo mi da la sensazione di qualcuno che ascolti l'eco dei battiti di un cuore ormai sepolto. Forse si può amare anche una eco, come fosse una memoria diventata perla nascosta in fondo al mare. Solo un Narciso non ne sarebbe capace. E quindi grazie con tutto il mio cuore.

giovedì

Fragole e lucciole


Le lucciole annunciano l'estate e poi se ne vanno, lasciandoci in dono la stagione più maestosa. Non so dove vadano a finire, per questo mi invento che si trasformino in fragoline di bosco, quelle minuscole e dolcissime, che si nascondono sotto le foglie e mettono allegria solo a vederle. La luce gialla del desiderio diventa rossa di vitalità, bisogna farne una scorpacciata per affrontare il malinconico autunno ed il triste inverno.

Era la fine di luglio e le lucciole se n'erano andate già da un pezzo. Sedeva al buio di un'estate inutile, buona solo per qualche lavoretto manuale e svogliato.
La serata era calma e calda, coi grilli che immancabilmente si ostinavano a credersi degli orchestrali, mentre le stelle nel cielo blu scuro giocavano a fare le puntiniste disegnando le solite costellazioni.
Calma piatta e cuore pesante.
Gli occhi invece notarono una lucina intermittente che da lontano si avvicinava, era una lucciola. L'esserino volteggiò intorno alla sdraio dove l'uomo stava a naso all'insù, poi si posò sulla sua mano e sembrò guardarlo.
Che fai, ti sei perduta? Disse l'uomo inventandosi un dialogo impossibile,Non è più il tuo tempo.
Non mi sono perduta, rispose la lucciola, è che sono voluta tornare indietro.
E perchè mai?
Avevo lasciato una cosa.
Cosa?
Il tuo cuore pesante.
E cosa potresti mai fare tu con le cose pesanti, che non pesi nemmeno un grammo.
Illuminarle un po' di quella mia luce intermittente che ondeggia nel buio e si sposta in continuazione, cosicchè non sono mai facile da prendere, perchè dove mi hai appena vista io non sono più.
E' vero, ti muovi continuamente e prenderti al primo colpo è più fortuna che abilità.
Oh, c'è chi mi vede come portatrice di Fortuna e mi cattura per mettermi sotto un bicchiere.
Sì sì, me lo dicevano quando ero bambino, e dicevano anche che al mattino, sotto quel bicchiere, avrei trovato un soldino.
Gli uomini che confondono la Fortuna con il denaro trovano solo una lucciola morta sotto un bicchiere rovesciato.
Vuoi dire che al mattino si svegliano senza sogni? Hai ragione lucciola, a me non è mai piaciuta quella storiella.
Se invece lasci libera una lucciola, ti rallegrerà le notti di prima estate e poi...
E poi se ne andrà.
Tutti dobbiamo andare.
Lo so, ma allora cosa pensi di fare per il mio cuore pesante?
Quello che ho appena fatto, sono tornata indietro per ritrovarti e me ne andrò di nuovo.
Oh, questo sì che è amore, mi ricorda tanto quei versi inarrivabili che dicevano "io non ti abbandonerò mai nel momento in cui potrò abbandonarti sempre".

1 i commenti sono sospesi:

Saamaya ha detto...

Luce e respiro, in questo post.
All'inizio dell'estate, appunto, ero con una ragazza davvero triste e piena di pensieri. Un giorno la incontrai e mi sorrise: aveva trovata nella stanza una lucciola.
E poi?-chiesi io...
Poi, l'ho liberata: altrimenti sarebbe morta.

Lucciola rasserenante.